PEDRALI - The Italian Essence

Prodotti
Fiere ed Eventi
Corporate

BUDDY HUB

27/11/2020

BUDDY HUB

Friendly spirit

 

Per rispondere alle attuali esigenze di riconfigurazione degli spazi ufficio finalizzate al benessere della persona, Buddy Hub, disegnato da Busetti Garuti Redaelli, si inserisce come un arredo funzionale ed efficiente, un’alcova in cui potersi concentrare e isolare, una nicchia di privacy acustica e visiva...

BUDDY HUB

Friendly spirit

 

Per rispondere alle attuali esigenze di riconfigurazione degli spazi ufficio finalizzate al benessere della persona, Buddy Hub, disegnato da Busetti Garuti Redaelli, si inserisce come un arredo funzionale ed efficiente, un’alcova in cui potersi concentrare e isolare, una nicchia di privacy acustica e visiva.

Caratterizzato da un pannello fonoassorbente perimetrale che abbraccia l’imbottito creando una sorta di rifugio dall’ambiente circostante, il nuovo nato della famiglia Buddy va ad arricchire una collezione di successo i cui primi pouf sono stati presentati nel 2017, conservandone il caratteristico design amichevole e accogliente e incrementandone la versatilità.

Le forme arrotondate e i volumi pieni di seduta e schienale sono sostenuti da gambe sottili che, nel sollevare da terra Buddy Hub, lo alleggeriscono alla vista, oltre a renderlo estremamente funzionale non ostacolando le attività di pulizia e manutenzione.

Caratterizzato da grande versatilità, Buddy Hub è disponibile nella versione poltrona o divanetto, andandosi a configurare come postazione di lavoro temporanea riservata e acusticamente protetta. Ponendo invece i due elementi uno di fronte all’altro, uniti tra loro da un pannello a cui può essere fissato un tavolo a penisola, danno vita a spazi pensati per ospitare meeting informali e aree break-out.  

La dimensione generosa della seduta, realizzata in schiumato poliuretanico con cinghie elastiche, e l’avvolgente schienale consentono un alto grado di comfort che permette di lavorare comodamente ma anche di concedersi un momento di relax al riparo dall’ambiente circostante.

Proprio per questo motivo, oltre che per l’ambiente ufficio, Buddy Hub risulta essere particolarmente adatto anche per aree lounge e sale d’attesa in ambito contract e hospitality.

Scopri di più

YPSILON CONNECT

24/11/2020

YPSILON CONNECT

Multifunctional panel

 

Ypsilon Connect è un elegante e funzionale pannello divisorio fonoassorbente autoportante. Pensato per essere inserito in ambienti contract, questo prodotto disegnato da Jorge Pensi mantiene i valori formali e i caratteri identitari che contraddistinguono la collezione di tavoli Ypsilon...

YPSILON CONNECT

Multifunctional panel

 

Ypsilon Connect è un elegante e funzionale pannello divisorio fonoassorbente autoportante. Pensato per essere inserito in ambienti contract, questo prodotto disegnato da Jorge Pensi mantiene i valori formali e i caratteri identitari che contraddistinguono la collezione di tavoli Ypsilon.

Caratterizzato da tratti decisi e facilmente collocabile in spazi di diversa natura, Ypsilon Connect si caratterizza per la presenza di pannelli fonoassorbenti sostenuti da una struttura formata da due basi in pressofusione di alluminio e colonne in estruso di alluminio.

Punto di forza di questo prodotto è il massimo grado di personalizzazione che offre, definendo abilmente nuovi layout e gestendone gli spazi.

Assai trasformabile, è un valido elemento in grado di creare una parete divisoria funzionale e fonoassorbente per rendere più accoglienti gli uffici o riadattarli a situazioni di formazione aziendale o meeting room. Accostando più pannelli è possibile creare una vera parete divisoria, delimitando anche aree di grandi dimensioni.

Ypsilon Connect è un arredo estremamente versatile che può facilmente cambiare aspetto in base alle necessità del momento. È infatti possibile applicare su ogni lato del pannello alcuni accessori come, ad esempio, una lavagna magnetica, mensole o ganci appendiabiti. Grazie inoltre ad una predisposizione al passaggio dell’elettrificazione, questo pannello multifunzionale può prevedere il fissaggio di un monitor. Disponibile con o senza ruote, Ypsilon Connect è leggero e viene facilmente movimentato all’interno degli ambienti in cui viene collocato.

Scopri di più

TEMPS LOW BACK

19/11/2020

TEMPS LOW BACK

Time is precious

 

Nel disegnare Temps, Jorge Pensi ha voluto creare un oggetto amichevole, ma con caratteristiche ben precise e un’identità chiara, capace di permettere a questa poltrona di vivere all’interno di contesti operativi differenti. Temps low back, la nuova versione di Temps caratterizzata da uno schienale più basso, è pensata per collocarsi all'interno di sale riunioni ma, allo stesso tempo, anche nelle abitazioni...

TEMPS LOW BACK

Time is precious

 

Nel disegnare Temps, Jorge Pensi ha voluto creare un oggetto amichevole, ma con caratteristiche ben precise e un’identità chiara, capace di permettere a questa poltrona di vivere all’interno di contesti operativi differenti. Temps low back, la nuova versione di Temps caratterizzata da uno schienale più basso, è pensata per collocarsi all'interno di sale riunioni ma, allo stesso tempo, anche nelle abitazioni.

Temps si caratterizza per una base in pressofusione di alluminio regolabile in altezza dal design essenziale ed elegante al tempo stesso. Attraverso un moderno meccanismo sincronizzato auto pesante, capace di regolare autonomamente l’intensità dell’oscillazione in funzione del peso corporeo dell’utente, questa seduta garantisce un’ottima ergonomia e comfort. Una forma anatomica in grado di favorire l’assunzione di una postura corretta. Il sedile e lo schienale sono avvolgenti e confortevoli, quasi a cingere chi vi si siede in un abbraccio, grazie all’imbottitura in schiumato poliuretanico. Un guscio in polipropilene stampato a iniezione cinge il sedile racchiudendone il meccanismo, e avvolge lo schienale in prossimità della zona lombare stabilendo una continuità tra imbottito e materiale plastico.

Due braccioli dal design minimal ed essenziale, realizzati in polipropilene, contribuiscono a sottolineare i concetti di leggerezza e dinamismo.

 

Scopri di più

TOA FOLDING SCREEN

18/11/2020

TOA FOLDING SCREEN

A table divider

 

Toa Folding Screen, disegnato da Robin Rizzini, è un pannello divisorio fonoassorbente da tavolo in grado di definire e separare lo spazio.

É pensato per rispondere alle esigenze di mobilità e configurabilità dei moderni working spaces, oltre che alle esigenze di distanziamento. In caso di smart working risulta inoltre uno strumento ottimale per ritagliarsi uno spazio all’interno del proprio contesto domestico...

TOA FOLDING SCREEN

A table divider

 

Toa Folding Screen, disegnato da Robin Rizzini, è un pannello divisorio fonoassorbente da tavolo in grado di definire e separare lo spazio.

É pensato per rispondere alle esigenze di mobilità e configurabilità dei moderni working spaces, oltre che alle esigenze di distanziamento. In caso di smart working risulta inoltre uno strumento ottimale per ritagliarsi uno spazio all’interno del proprio contesto domestico. 

Toa Folding Screen è pieghevole e leggero e può essere facilmente spostato da un luogo all’altro, configurandosi come un accessorio indispensabile da portare con sé e usare quotidianamente per creare e definire la propria postazione lavorativa, isolata sia a livello spaziale, sia acustico.

Una struttura di metallo rivestita in tessuto che, grazie alla presenza di una zip posta nella parte inferiore dello screen, è sfoderabile, facile da pulire e manutenere.

In base all’orientamento delle sue ante è infatti possibile scegliere di creare postazioni singole a “U”, definendo uno spazio di lavoro di 1 m di lunghezza; due spazi, uno di fronte all’altro, scegliendo una configurazione a “S”; oppure ampliare il proprio spazio di lavoro fino a 1.5 m di lunghezza configurando il pannello a “L”. Utilizzando più pannelli, è inoltre possibile creare layout diversi dando vita a più postazioni su un unico tavolo. Quando non utilizzato, Toa Folding Screen può essere ripiegato su se stesso e riposto in una libreria, avendo uno spessore di soli 4 cm.

Scopri di più

TOA conference e desk

18/11/2020

TOA conference e desk

Strength and lightness

 

Un tavolo che unisce con equilibrio il linguaggio tecnico-industriale a quello dell’interior design, dando vita ad un prodotto funzionale ed espressivo. Con questo nome Robin Rizzini rende omaggio alle sue origini genovesi che, nel gergo dialettale traducono “tavolo” in “toa”...

TOA conference e desk

Strength and lightness

 

Un tavolo che unisce con equilibrio il linguaggio tecnico-industriale a quello dell’interior design, dando vita ad un prodotto funzionale ed espressivo. Con questo nome Robin Rizzini rende omaggio alle sue origini genovesi che, nel gergo dialettale traducono “tavolo” in “toa”.

Elemento caratterizzante di Toa sono le gambe a ponte dalla forma affusolata realizzate in pressofusione di alluminio che, più sottili alla base, si allargano verso l’alto confluendo sotto al ripiano in un elemento a “T”.

La stabilità e la resistenza di questo tavolo sono garantite da due traversi in acciaio che uniscono il ponte gamba al ripiano. Leggero ed essenziale alla vista, è caratterizzato da una robusta struttura in pressofusione di alluminio dalla forma geometrica e fluida, capace di sostenere anche ripiani di grandi dimensioni.

Toa è pensato per arredare un light office, un ufficio direzionale, oppure uno spazio domestico, grazie anche alle dimensioni contenute e alla possibilità di avere una canalina decentrata.

La sua modularità pressoché illimitata in termini di lunghezza e larghezza gli consente di risultare altamente performante all’interno degli spazi lavorativi, dando forma ad ambienti differenti.

Toa può quindi diventare un desk per un ufficio elegante e di rappresentanza oppure un meeting table per riunire attorno a sé più persone pronte a confrontarsi e a fare networking. Per configurare infine conference room di grandi dimensioni, Toa viene proposto con tre ponti gamba e, grazie alle sue dimensioni generose, diventa conference table. La possibilità di avere ripiani molto profondi, gli permettono inoltre di ospitare più postazioni di lavoro temporanee, al fine di definire e separare gli spazi.

La versatilità e l’anima multitasking di questo arredo si individua anche nella possibilità di gestire i cavi necessari all’elettrificazione attraverso tre tipologie diverse di top access customizzabili in base alle richieste del cliente e di soddisfare dunque le esigenze di tutti i mercati.

Questo tavolo è disponibile in versioni colorate e giocose oppure monocromatiche, con ripiano bianco, nero o grigio chiaro, o con finiture più ricercate quali, per esempio, titanio con ripiano in fenix, in compact color legno o in impiallacciato di rovere.

Scopri di più

Pedrali working spaces 2020

16/11/2020

Pedrali working spaces 2020

Soluzioni d’arredo dinamiche e configurabili per i format lavorativi del futuro

 

Negli ultimi anni le tendenze arredo del mondo ufficio e gli ambienti che lo caratterizzano sono stati interessati da notevoli cambiamenti. I confini tra casa e ufficio sono sempre più labili e gli ambienti lavorativi hanno assunto configurazioni diverse: gli spazi chiusi hanno lasciato il posto a spazi aperti in cui le interazioni sono agevolate e le parole d’ordine sono fluidità e condivisione...

Pedrali working spaces 2020

Soluzioni d’arredo dinamiche e configurabili per i format lavorativi del futuro

 

Negli ultimi anni le tendenze arredo del mondo ufficio e gli ambienti che lo caratterizzano sono stati interessati da notevoli cambiamenti. I confini tra casa e ufficio sono sempre più labili e gli ambienti lavorativi hanno assunto configurazioni diverse: gli spazi chiusi hanno lasciato il posto a spazi aperti in cui le interazioni sono agevolate e le parole d’ordine sono fluidità e condivisione. Oggi, però, alla luce dell’attuale situazione sanitaria causata dal Covid-19, sono sopraggiunte nuove necessità: gli uffici devono essere ripensati e lo spazio dedicato al lavoro reinterpretato. L’importante mutamento degli stili di vita rende infatti necessario creare nuovi modelli di riferimento e nuovi modi di interazione.

L’ufficio deve essere dinamico e le soluzioni d’arredo flessibili, funzionali e sostenibili per creare spazi lavorativi facilmente personalizzabili e rimodulabili in base alle necessità del momento. Sale riunioni che possono mutare in postazioni di lavoro separate, progettazione di spazi informali per meeting caratterizzati da nicchie di privacy acustica e visiva, definizione di nuove aree per la formazione in presenza. Queste sono solo alcune delle soluzioni che definiscono il nuovo ruolo degli ambienti di lavoro. I pannelli divisori e le pareti mobili, oltre a creare ambienti negli ambienti, risultano fondamentali per determinare e favorire il distanziamento interpersonale e salvaguardare la salute.

Questa necessità di separazione deve saper creare comunque spazi accoglienti e intimi, con una qualità estetica di alto livello, dove concentrarsi per portare a termine lavori impegnativi ma anche concedersi un momento di pausa.

Nascono così ambienti adatti a svolgere attività più interconnesse pur nel rispetto degli attuali protocolli di distanziamento, che possono variare e cambiare velocemente configurazione nel corso della giornata, combinati anche con il lavoro da casa.

Nella configurazione degli spazi, che siano in ufficio o all’interno del proprio ambiente domestico, gli arredi giocano un ruolo fondamentale. Sono capaci di creare aree orientate al benessere della persona e realizzati con materiali innovativi che si contraddistinguono per specifiche proprietà antibatteriche e che agevolano i normali processi di igienizzazione e sanificazione.

Per rispondere a tutte queste esigenze, Pedrali presenta soluzioni versatili ed innovative pensate per i nuovi scenari lavorativi del domani.

 

Scopri di più

Modus: un anniversario speciale

23/10/2020

Modus: un anniversario speciale

2010 – 2020 dieci anni insieme

 

Modus, una collezione modulare che garantisce estrema flessibilità e adattabilità agli ambienti in cui viene inserita, quest’anno festeggia uno speciale anniversario: 10 anni dalla sua presentazione, che risale al 2010. La seduta e lo schienale sono completamente imbottiti con uno schiumato poliuretanico ignifugo che li rende morbidi e resistenti...

Modus: un anniversario speciale

2010 – 2020 dieci anni insieme

 

Modus, una collezione modulare che garantisce estrema flessibilità e adattabilità agli ambienti in cui viene inserita, quest’anno festeggia uno speciale anniversario: 10 anni dalla sua presentazione, che risale al 2010. La seduta e lo schienale sono completamente imbottiti con uno schiumato poliuretanico ignifugo che li rende morbidi e resistenti. Una collezione apprezzata nel corso degli anni, composta da più elementi componibili in grado di soddisfare ogni configurazione d’arredo.

Modus è stata infatti scelta per il Caffè Fernanda, all’interno della Pinacoteca di Brera a Milano, un vero e proprio salotto milanese in cui sorseggiare un drink ammirando lo scorcio de “Il bacio” di Francesco Hayez esposto nelle sale del museo.

Nel bistrot del Labirinto di Franco Maria Ricci a Fontanellato, queste sedute modulari color rosso acceso delimitano gli spazi invitando gli avventori ad una sosta confortevole e riposante.

Anche il ristorante Eataly di Roma ha scelto Modus per contribuire a quel respiro internazionale proprio di un format ideato negli Stati Uniti e importato per la prima volta in Italia.

Per rispondere alle richieste del mondo ufficio, Modus è stata scelta invece per arredare gli uffici di Sky a Milano.

Scopri di più

Think green: una rivoluzione sostenibile

06/10/2020

Think green: una rivoluzione sostenibile

Pedrali inaugura “Recycled grey”, le prime sedie realizzate in materiale plastico 100% riciclato

 

Un design sostenibile è l’atto finale di tutte quelle attività volte a migliorare l’impatto sull’ambiente. Deve essere in armonia con la natura minimizzandone l’impatto negativo, e caratterizzato da prodotti di qualità capaci di durare nel tempo, sia a livello di stile, sia a livello di performance, ponendo in primo piano la salute e il comfort delle persone...

Think green: una rivoluzione sostenibile

Pedrali inaugura “Recycled grey”, le prime sedie realizzate in materiale plastico 100% riciclato

 

Un design sostenibile è l’atto finale di tutte quelle attività volte a migliorare l’impatto sull’ambiente. Deve essere in armonia con la natura minimizzandone l’impatto negativo, e caratterizzato da prodotti di qualità capaci di durare nel tempo, sia a livello di stile, sia a livello di performance, ponendo in primo piano la salute e il comfort delle persone.

Questa la filosofia perseguita da Pedrali che presenta le sue prime collezioni completamente realizzate in materiale plastico riciclato: una vera rivoluzione in grado di consentire all’azienda 100% Made in Italy di raggiungere un altro importante traguardo nel suo percorso a supporto della sostenibilità ambientale.

Un nuovo materiale composto per il 50% da scarto di materiale plastico post consumo e per il 50% da scarto di materiale plastico industriale.

Gli scarti di materiale plastico post consumo derivano da prodotti precedentemente utilizzati dai consumatori, come per esempio bottiglie in plastica o imballaggi alimentari, e sono il frutto di una corretta raccolta differenziata porta a porta. Quelli industriali provengono invece dalle lavorazioni industriali e rappresentano un tema già perseguito da Pedrali che, da sempre, reinserisce nel processo produttivo parte degli scarti interni delle proprie fabbriche. La componente industriale del nuovo materiale 100% riciclato proviene da scarti di materie plastiche, dai contenitori, dai film plastici. 

Il 50% di scarti post consumo rappresenta il limite massimo che permette a questo materiale di garantire al prodotto alti standard qualitativi in termini di resistenza e durabilità, considerato che Pedrali realizza prevalentemente arredi per il contract, sottoposti quindi ad un utilizzo massivo e prolungato.

Per comprovare queste proprietà, gli arredi realizzati con il nuovo materiale 100% riciclato vengono sottoposti a test di resistenza, devono dimostrare di sopportare senza conseguenze l’esposizione prolungata alla luce e temperature che vanno da +50° C a -10° C. È altresì necessario che le finiture antistatiche di cui sono provvisti siano semplici da pulire e manutenere, oltre che ottimali da igienizzare e disinfettare, tema particolarmente sentito soprattutto negli ultimi mesi.

I prodotti realizzati in questo nuovo materiale sostenibile hanno in comune il caratteristico colore grigio, una colorazione neutra scelta per rendere omogenee e celare le tradizionali imperfezioni proprie di un materiale riciclato. Si chiamano “recycled grey” e sono contrassegnati da una tampografia che riporta l’indicazione “100% recycled”, ad indicarne la connotazione spiccatamente “eco-friendly”.

Pedrali presenta quindi Remind “recycled grey”, disegnata da Eugeni Quitllet, una delle due novità in questo nuovo materiale. Odo Fioravanti disegna invece Babila XL, disponibile anche in “recycled grey.

Già in fase di progettazione, i designer pensano a prodotti in grado di soddisfare i criteri di comfort e avvolgenza, ma ottimizzando le risorse. Una seduta in materiale plastico pensata per il contract deve necessariamente essere leggera e facile da movimentare, ma estremamente resistente. È possibile realizzare una sedia leggera svuotandone i volumi, ricorrendo alla tecnica del gas air moulding, come in Remind. Per quanto riguarda invece Babila, vengono utilizzati spessori diversi di polipropilene, frutto di uno studio e di test eseguiti dall’azienda e dal designer. Combinare infine una scocca in materiale plastico con gambe in un materiale differente, come il legno oppure il metallo, contribuisce a garantire performance qualitative di alto livello.

La nuova Babila XL “recycled grey” è un prodotto 100% “green” perché, oltre ad avere una scocca realizzata interamente in plastica riciclata, può essere dotata di gambe in legno.

Al fine di proseguire il percorso aziendale a supporto della sostenibilità ambientale, i prodotti Pedrali realizzati in legno sono certificati FSC® C114358, garantendo così la provenienza della materia prima da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

A partire dal 2018 inoltre, per le collezioni in legno, vengono utilizzate vernici a base acqua composte per lo più da resine di origine vegetale. Realizzate con materiali rinnovabili derivanti da processi di raffinazione di sostanze vegetali di scarto, le vernici utilizzate da Pedrali garantiscono una drastica riduzione dei VOC (Volatile Organic Compounds), composti chimici contenuti nelle normali vernici che evaporano a temperatura ambiente e possono provocare gravi danni alla salute umana, oltre che contribuire all’inquinamento dell’aria.

Questo non fa che proseguire il percorso che Pedrali porta avanti da sempre. Prestare attenzione, già in fase progettuale, oltre che sia durante il processo produttivo, ai materiali utilizzati, all’ottimizzazione del consumo di materie prime e alla razionalizzazione delle risorse, oltre che al riuso e/o riciclo dei rifiuti e al controllo delle emissioni.

A dimostrare questo impegno verso un miglioramento continuo sono i notevoli investimenti aziendali in certificazioni di sistema e di prodotto. Tra le certificazioni di sistema spiccano la UNI EN ISO 9001:2015 per la qualità dei processi aziendali e la UNI EN ISO 14001:2015 per una produzione basata su una politica ambientale sostenibile, estese a tutti i processi produttivi.

L’azienda ha inoltre recentemente completato lo studio di Corporate Carbon Footprint che misura l’ammontare totale delle emissioni di gas ad effetto serra prodotte, direttamente e indirettamente, dalle attività svolte da un’organizzazione in un determinato intervallo temporale. “Analizzando quanta CO₂ emettiamo, riusciamo a sapere qual è l’impatto del nostro intero ciclo produttivo sull’ambiente. Questo ci permette di avere dati concreti per definire obiettivi di miglioramento continui, monitorabili e quindi raggiungibili.” dice Giuseppe Pedrali.

In un momento storico caratterizzato da una dirompente ed eccessiva massimizzazione delle risorse ambientali a disposizione, impegnarsi in una politica di responsabilità sociale non significa infatti solo incentrare la produzione e l’etica dei propri prodotti su scelte “green”, ma renderla una componente identitaria della propria cultura aziendale, oltre che un vero e proprio obiettivo di business a medio-lungo termine.

Scopri di più

ILA

01/10/2020

ILA

L’île du confort

 

“In fase di progettazione, ci piace inserire alcuni elementi “inattesi”, capaci di dare ritmo, sorprendere e interpretare uno spazio. Ila, di fatto, è una piccola scultura.” (Patrick Jouin)...

ILA

L’île du confort

 

“In fase di progettazione, ci piace inserire alcuni elementi “inattesi”, capaci di dare ritmo, sorprendere e interpretare uno spazio. Ila, di fatto, è una piccola scultura.” (Patrick Jouin).

La nuova poltrona Ila disegnata da Patrick Jouin sintetizza i concetti di eleganza e qualità, identificandosi come un arredo prezioso dalla forte personalità capace di esprimere comfort assoluto, morbidezza e sensualità. Grazie al ricorso a linee curve e flessibili la sua silhouette esprime un’accoglienza straordinariamente generosa.

La parte esterna di Ila è realizzata in poliuretano rigido, liscio e teso, quasi a creare una protezione nei confronti di chi ha scelto di ritagliarsi un momento di relax e di evasione, all’interno dei suoi grandi volumi. Il senso di protezione viene inoltre suggerito dalla parte interna di schienale e sedile, a contatto con il corpo umano, in schiumato poliuretanico flessibile, quasi a cingerlo in un abbraccio.

La versatilità di Ila è data dalla possibilità di abbinarla ad una base centrale a forma di tronco di cono, geometrica e girevole, la cui inclinazione suggerisce dinamismo e leggerezza, oppure ad una struttura a quattro gambe in tubo d’acciaio, personalizzabile in diversi colori e finiture.

La versione con il poggiatesta dalle dimensioni importanti accentua questa idea di fuga dalla realtà e conferisce ulteriore carattere alla poltrona. La sua forma consente infatti di rifugiarsi in una nicchia di privacy in cui suoni e rumori esterni risultino attenuati e piacevolmente ovattati.

Cura e meticolosa attenzione ai dettagli vengono suggeriti inoltre dal fatto che la poltrona Ila sia pensata, già in fase di progettazione, per essere facilmente disassemblata consentendone il corretto smaltimento dei componenti a fine vita. La seduta è composta di tre parti che permettono inoltre di rinnovare il rivestimento, dando al prodotto una seconda vita.

Scopri di più

BLUME

30/09/2020

BLUME

Flower silhouette

 

Ispirata ad un’idea di eleganza e raffinatezza, la collezione Blume nasce dalla collaborazione inaugurata nel 2020 tra il designer tedesco Sebastian Herkner e Pedrali...

BLUME

Flower silhouette

 

Ispirata ad un’idea di eleganza e raffinatezza, la collezione Blume nasce dalla collaborazione inaugurata nel 2020 tra il designer tedesco Sebastian Herkner e Pedrali.

Una sedia e una lounge caratterizzate da forme morbide e arrotondate, la cui forza distintiva emerge dal sofisticato profilo in estruso di alluminio con una silhouette a forma di fiore. Per omaggiare le origini del designer dando risalto a questo dettaglio iconico e decorativo, la collezione è stata chiamata “Blume”, che in lingua tedesca significa proprio “fiore”.

Il telaio prezioso e sottile e l’imbottitura in schiumato poliuretanico, soffice e generosa, si uniscono armoniosamente rendendo questa collezione assai confortevole e caratterizzata da una meticolosa attenzione ai dettagli.
Un elemento strutturale realizzato in acciaio e posto sotto il sedile dona resistenza e fissa le gambe, rendendo possibile il disassemblaggio e il corretto smaltimento dei componenti del prodotto a fine vita.

La collezione Blume, nella sua avvolgente morbidezza, diventa un elemento raffinato pensato per un momento di relax o per una situazione conviviale, in cui il benessere della persona sia posto al centro.

Completa la collezione un set di tavolini che riprende il medesimo profilo a forma di fiore delle sedute che, sporgendo oltre il perimetro del ripiano, viene messo in evidenza. Realizzati in tre altezze e diverse dimensioni, i tavolini Blume possono essere sovrapposti e dare vita a composizioni di varia natura. I rivestimenti e le finiture disponibili permettono alla collezione di esprimere la sua versatilità e di adattarsi ad ogni situazione.

Scopri di più